28 Settembre 2022

SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

INTERVISTE – Roberto Perrone sui Mondiali 2014: “Italia favorita, ok le scelte di Prandelli e su Balotelli….”

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Nuova intervista per Sport in Condotta.it che, ormai entrato in clima Mondiali Brasile 2014, ha interpellato l’esperto giornalista Roberto Perrone (dal 1989 al Corriere della Sera per il quale ha seguito tutti i grandi eventi sportivi, Olimpiadi, nuoto e tornei di tennis compresi) sui temi della manifestazione sudamericana appena iniziata.

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Mondiali 2014 al via: la tua griglia personale?
“Vedo Italia, Brasile e Germania su tutte”. 

Come al solito la Nazionale azzurra arriva tra mugugni e polemiche (vedi esclusi): concordi le scelte di Prandelli?
“Lui avrebbe fatto meglio a non dirlo, però ha ragione quando sostiene che non ha lasciato a casa Messi o Maldini. Non sono stati abbandonati dei fenomeni. Però Toni, negli ultimi venti minuti, quando magari c’è da recuperare un gol poteva essere utile”.

Può essere finalmente il Mondiale della consacrazione di Balotelli? Cosa gli manca per lo scatto decisivo? Considerando che non potrà essere sempre etichettato come futura promessa..
“A Balotelli mancano la maturità caratteriale e un maggiore movimento in campo, ma dubito che a questo punto possa cambiare”.

Le squadre sudamericane possono essere favorite rispetto alle Europee per il clima?
“Io non credo. Il Brasile ha vinto in Svezia nel 1958 e in Giappone nel 2002 e il clima non era quello più gradito”.

Brasile sinonimo, una volta, di calcio, spiagge, donne e samba: ora scontri e lotte sociali. Come vedi questo clima attorno al Mondiale?
“Sul Brasile, come su tanti altri aspetti della nostra vita, ci sono molti luoghi comuni. Questo è un grande paese, con grandi contraddizioni. Dove donne, spiagge, calcio e samba vengono venduti ai turisti come le gondole di plastica a Venezia. Dietro c’è la realtà, la vita vera con i suoi problemi. Penso che anche i no Tav, i centri sociali, o più semplicemente i cittadini disgustati dagli sprechi, da noi, avrebbero fatto la stessa cosa sotto i Mondiali”.

Quanti esclusi e forfeit eccellenti: a chi non avresti mai rinunciato tra essi?
“Italiani? Forse Romulo sarebbe stato utile (ma ripeto non abbiamo lasciato a casa Ronaldo). Stranieri? Mi sarebbe piaciuto vedere la Colombia con Radamel Falcao in grande spolvero”.