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RUBRICHE MONDIALI – Iran, la prima volta delle donne allo stadio

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Ieri, 20 giugno 2018, è stata una giornata storica per l’Iran e le donne di quel paese.

Per la prima volta dalla Rivoluzione islamica del 1979, le autorità hanno concesso alle donne infatti di assistere alla partita di calcio Spagna-Iran in luoghi pubblici, nello specifico presso due stadi di Teheran, dove sono stati allestiti maxi-schermi per la Coppa del Mondo. Il risultato della partita passa in secondo piano, anche se l’Iran ha fatto soffrire più del previsto le Furie rosse del neo Ct Hierro che hanno vinto per 1-0.

Il provvedimento, che non era stato concesso per il debutto dell’Iran contro il Marocco, ha ovviamente suscitato l’entusiasmo delle donne e delle attiviste che da decenni combattono per avere maggiori diritti, in un paese ancora ricco di contraddizioni. Non si ancora se verrà esteso anche per l’ultima partita del girone B che vedrà la squadra allenata da Carlos Queiroz giocarsi il passaggio del turno contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

L’agenzia locale Isna ieri ha precisato che il permesso sarebbe stato valido solo per la partita di ieri; nei giorni scorsi sugli spalti di vari stadi russi si erano visti striscioni a favore dell’ingresso delle donne iraniane in spazi pubblici per assistere con gli uomini alle partite della propria squadra. Alla stessa agenzia stampa, l’avvocato riformista Tayebeh Siavoshi ha affermato: “Se tutto va bene, questo potrebbe essere il preludio per l’abolizione generale del divieto per le donne negli stadi”.

Noi da amanti dello sport e delle belle storie, possiamo solo sperare che sia davvero così e che le donne in Iran, per assistere ad una partita di calcio, non debbano più ricorrere, come successo anche nel più recente passato, a parrucche, barbe finte, abiti maschili e ad altri travestimenti pur di seguire la squadra del cuore, con il rischio di essere scoperte ed arrestate (come avvenuto in più di una occasione).

Nell’antica Grecia le Olimpiadi avevano il potere di far cessare, seppur temporaneamente, le guerre. Chissà se ai giorni nostri, un Mondiale potrà avere la forza di scardinare per sempre vecchi tabù e discriminazioni. E se l’Iran facesse una impresa contro il Portogallo e andasse avanti, sarebbe difficile non concedere ancora l’ingresso delle donne allo stadio. Magari il provvedimento di ieri verrà già esteso per l’ultima partita del girone. Ad oggi non è dato saperlo. Speriamo di poterlo raccontare ancora sul sito di Sport in condotta. Evviva le donne, evviva i diritti!

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