28 Settembre 2022

SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

Sette in condotta: Joey Barton

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Ritorna Sette in condotta, e lo fa con uno dei calciatori più nefasti della storia del calcio: Joey Barton. Classe 1982, Barton si affaccia al calcio professionistico col Manchester City: avrebbe dovuto debuttare contro il Middlesbrough, nel 2002, ma durante quella gara dimentica la casacca in panchina, perdendola. Il primo cartellino rosso arriva in FA Cup, contro il Newcastle, dopo aver pesantemente litigato con l’arbitro; nel 2004 il primo incidente: durante il party natalizio della squadra, spegne la sigaretta nell’occhio di un compagno, reo di aver dato fuoco alla sua t-shirt (dal club solo una pesante multa).

Nel maggio del 2005 investe un uomo e gli rompe una gamba, mentre un mese dopo prende a calci un tifoso dell’Everton; rimane al City per volere del manager Stuart Pearce, ottenendo addirittura la convocazione per la Coppa del Mondo nel 2006. Un anno dopo però, i problemi aumentano: prima assale un taxista di Liverpool, poi malmena il suo compagno Ousmane Dabo (rompendogli la retina dell’occhio sinistro), che lo denuncia.

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Nel giugno di quell’anno passa al Newcastle per più di 6 mln di euro. Durante uno dei primi match in bianconero, provoca un infortunio a Etuhu del Sunderland; a dicembre 2007 viene arrestato per un assalto occorso a Liverpool, e poi incarcerato. Gioca poco per due anni, ritornando alla ribalta nel maggio del 2009, quando viene espulso (e squalificato per 3 giornate) per un contrasto con Xabi Alonso; nel 2010 colpisce con un pugno Pedersen, e viene squalificato per altre 3 giornate.

http://www.youtube.com/watch?v=XegUySZ7gUA

Nel 2011 passa al QPR, e provoca la lite più accesa della storia della Premier League: durante la partita contro il Manchester City, colpisce Tevez con una gomitata, e dopo essere stato espulso, calcia Aguero, e ingaggia un duello con Kompany prima e Balotelli poi.

Squalifica di 12 giornate, e pesante multa dal club e dalla FA: il QPR lo manda in prestito all’Olympique Marsiglia, e qui non se la cava meglio. L’episodio che contraddistingue la sua esperienza francese sono gli insulti, via Twitter, a Thiago Silva, e quelli dal vivo a Ibrahimovic: ora è tornato in Inghilterra, non si sa però per quanto tempo…