29 Settembre 2022

SPORT IN CONDOTTA

LA VOCE DELLA PASSIONE

Sette in condotta: Nigel De Jong

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A novembre compirà 30 anni uno dei centrocampisti più discussi del calcio moderno: Nigel De Jong. L’olandese si è sempre contraddistinto per i suoi contrasti duri, al limite della regolarità e, a volte, al limite della decenza: in pochi però si sono soffermati sulle sue buone, se non ottime, doti tecniche, tra le quali un potente e preciso destro che spesso ha trafitto i migliori portieri d’Europa.

Inizia la sua carriera nell’Ajax, dove per quattro anni colleziona 96 presenze e 8 reti. Nel 2006 passa in Germania, all’Amburgo, dove mette a segno solo due reti: una all’esordio, contro il Bayern Monaco, che perse quella partita proprio per il gol di De Jong.

Nel 2009 passa al Manchester City per 18 mln di sterline; spesso arriva agli onori della cronaca per le sue ottime prestazioni, salvo in un caso: il 3 ottobre 2010 compie un’entrata scomposta su Ben Arfa del Newcastle, procurandogli una doppia frattura alla gamba sinistra.

L’ultimo giorno di mercato (estivo) della stagione 2012-2013, De Jong passa al Milan: finora, in rossonero, l’olandese ha collezionato un solo gol, e un brutto infortunio al tendine d’achille, che lo ha costretto fuori dal campo per quasi un anno.

Con la maglia della sua Nazionale De Jong ha combinato non pochi casini; il 3 marzo 2010 rompe una gamba all’americano Stuart Holden, durante un’amichevole, dichiarando a fine match: “Certi contrasti sono parte del calcio. Sono entrato in contrasto sul pallone e alla fine ho colpito l’avversario. Non avevo cattive intenzioni“.

Ma l’entrata killer più famosa rimane quella su Xabi Alonso, durante la finale di Coppa del Mondo 2010 con la Spagna: Howard Webb decise solo per l’ammonizione…