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LA VOCE DELLA PASSIONE

Sette in condotta: Zlatan Ibrahimovic

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Zlatan Ibrahimovic, classe 1981, nasce in Svezia, sebbene i genitori provengano dalla ex Jugoslavia; a 13 fa il suo debutto nel mondo del calcio, con il Malmoe: a 20 diventa uno dei calciatori più talentuosi d’Europa, grazie ad un riconoscimento della rivista spagnola Don Balon.

Scoutato dagli uomini dell’Ajax, che lo strappano dalla madre Svezia per circa 8 mln di euro, qui Ibra lascia relativamente il segno, salendo alla ribalta più per le sue giocate spettacolari e per il suo fisico imponente: con i Lancieri colleziona 106 caps, segnando 46 gol e vincendo 2 campionati, 2 coppe d’Olanda e una Supercoppa.

Nel 2004 la Juventus lo acquista per 16 mln. Anche in bianconero Zlatan non incide molto, totalizzando solamente 26 gol in 92 presenze, sebbene per Capello sia quasi insostituibile: dopo 2 scudetti, e lo scoppio della vicenda Calciopoli, nel 2006 passa all’Inter, per circa 25 mln.

E’ con i nerazzurri che Ibra compie il salto di qualità, diventando un vero e proprio goleador: diventa capocannoniere nella stagione 2008-09, collezionando in totale 88 presenze e 56 gol con la maglia dell’Inter, con la quale vince anche 3 scudetti. Il 23 luglio 2009 lo svedese passa al Barcellona per 50 mln + il cartellino di Samuel Eto’o: in blaugrana però sale poco alla ribalta, essendo oscurato dal talento di Lionel Messi; riuscirà comunque a vincere Liga, supercoppa di Spagna ed Europea, e Mondiale per Club.

Dopo solo un anno in Spagna, Zlatan torna a Milano, sponda rossonera (per 24 mln pagabili in tre anni!): qui riuscirà a vincere lo scudetto e il titolo di capocannoniere, nella stagione 2011-2012 (28 gol). Nell’estate 2012 passa al PSG, firmando un contratto da 14 mln annui!


Ma veniamo al punto: grande talento sì, ma spesso sopra le righe. Famosi sono i suoi “mal di pancia” alla fine di ogni stagione, non per le non vittorie del suo club, ma per una smisurata voglia di guadagnare sempre di più, voglia condivisa con l’agente Mino Raiola. Sempre fuori dal campo, memorabile la sua diatriba con Pep Guardiola, definito il “filosofo“, con il quale sarebbe venuto alle mani presto (così ha dichiarato) se non si fosse trasferito al Milan: tutto questo perchè l’allenatore lo relegava spesso in panchina!

Mal di pancia anche quest’anno? Alla consegna del Pallone d’Oro 2014, Ibra chiede a Klopp di portarlo al Borussia Dortmund!

E le interviste con i giornalisti? Quelli di Sky non poteva vederli: prima Antonio Nebuloni, e poi Vera Spadini (il “ca**o guardi” era riferito a lei!)… guardate che fine hanno fatto!

In campo? Beh in campo non cambia molto: Ibra ha sempre avuto qualche atteggiamento non proprio consono, come questi qui sotto…

Con Salvatore Aronica

Con Marco Rossi

Con Rio Mavuba