28 Settembre 2022

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TALENT LOST – Miklosko, colui che riscrisse la storia della Premier League

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Storia del portiere che decise, indirettamente, lo storico titolo in favore del Blackburn Rovers 1994/1995.

Nell’estate 1992 il calcio inglese evolve e crea la Premier League, il modello di campionato a cui tutti i paesi si ispirano. Per ambientazioni, calciatori importanti e soprattutto stellari introiti televisivi interni ed esteri.

Le prime due stagioni della neo-nata lega professionistica, che si stacca nettamente dalle serie inferiori, vede dominare un’unica squadra: il leggendario Manchester United di Sir Alex Ferguson, che nel torneo ’92/’93 trionfa con dieci punti di vantaggio sull’Aston Villa (84 contro 74), bissando il successo l’anno dopo con un bel più otto sul Blackburn Rovers (92-84).

Proprio quest’ultimi costruiscono, nella stagione 1994/1995, la più incredibile delle rivincite, quasi da copione cinematografico. La squadra di Kenny Dalglish punta il colpo grosso: c’è il promettente Alan Shearer, poi capitan Sherwood, Le Saux, Sutton, Pearce e Given. Buona rosa, senz’altro, ma vuoi mettere coi nomi a disposizione dei Red Devils campioni in carica? Cantona, Beckham, Keane, Giggs, Ince, Schmeichel… Difficile spodestarli.

SLIDING DOORS – È un calcio in faccia che probabilmente decide quell’anomalo torneo: siamo al 22 gennaio 1995 si gioca Crystal Palace-Manchester United. Dopo un’azione di gioco in cui commise un duro fallo contro un’avversario, Eric Cantona fu pesantemente insultato da tutto lo stadio: ad un certo punto il francese, talento ed irrequietezza nella stessa testa (leggi qui la recensione del libro a lui dedicato dallo scrittore Manusia), si avvicinò ad un di loro sferrando un calcio volante contro il tifoso locale Matthew Simmonds (video), che finisce ko.

A distanza di anni, lo stesso Cantona non si è mai pentito del gesto: “Sono stato insultato infinite volte senza reagire mai, ma ho ancora il rimpianto per quell’episodio. In quel caso, avrei voluto calciarlo ancora più forte. Mi hanno squalificato per nove mesi per farmi passare come esempio“.

Lo United perse il suo faro d’attacco, ed il Blackburn Rovers ne approfittò facendo suo il primo posto in classifica: il titolo della terza edizione della Premier League si sarebbe però deciso all’ultima giornata.

La classifica vede i Rovers primi a quota 89 punti, con i campioni a seguirli con 87. I round finali prevedono Liverpool-Blackburn (con i Reds a caccia della qualificazione in Europa) e West Ham-Manchester United (gli Hammers non hanno più nulla da chiedere alla stagione). Ad Anfield la capolista è sotto 1-0 e non riesce a recuperare, così alla squadra di Ferguson basterebbe vincere in trasferta per portare a casa il titolo.

Ma qui entra in gioco il portiere del West Ham, Ludek Miklosko: Nazionale ceko, 196 centimetri di stazza, è alla sua sesta stagione consecutiva tra i pali del club londinese. Nella gara d’andata ad Old Trafford, lo United trafisse Miklosko (1-0) grazie al sigillo del solito Cantona.

Nel decisivo match del 14 maggio 1995, il portierone sbarra la strada ai Red Devils con tutte le forze possibili. Il West Ham di Redknapp blocca la squadra di Ferguson per 1-1, ed il titolo finisce nella bacheca del Blackburn Rovers (sconfitto a Liverpool).

Miklosko diventa leggenda, tanto che i tifosi gli intonano anche una canzone (ascolta qui). L’egemonia iniziale del Manchester United è temporaneamente spezzata: la Premier League si colora di biancazzurro Rovers. Anche grazie ad un portiere che non aveva ancora la testa alle vacanze estive.